PRIMA PUNTATA
Questa notte c'è stato un terremoto. Eccessivamente serio in Abruzzo...abbastanza serio a Roma.
Io dormivo e non mi sono accorto di nulla. Sempre assente nonostante presente.
Ho tracciato una linea per la mia nuova vita...è iniziata qualche giorno fa...ma solo ora si è assestata.
Direi che è iniziata con una colite e non una di quelle del tipo muovi la colita...lita, ma del tipo: il mio regno per un Water.
Erano le 21 e tornavo a casa, ed ero stato a casa della mia ragazza. Stupido come lo può essere un chimico curioso che spera sempre che quel composto non esploda pur sapendo che non sarà così, ho assaggiato un tocco di tiramisù con panna.
Ho sbagliato, sono intollerante ai latticini e ho sbagliato.
LO stomaco è bastardo sì sà e ha aspettato che fossi lontano da casa per farmi capire le sue intenzioni.
Lo fa alla metro di rebibbia...l'attacco è forte ma la speranza è grande e la scritti WC m'illude.
Chiedo ad una delle persone che lavora lì dentro dove sono i bagni...me l'indica e mi dice che sono a pagamento. La cosa non era un problema.
Su tre bagni due erano guasti...la cosa non era un problema. Entro nel bagno e la carta igenica (di cui avevo diritto a 10 strappi) era finita, la cosa era un problema.
L'unica cosa che avevo che si avvicinasse era un libro "L'uomo esterno " di Altieri...sto amando troppo questo libro per mancargli di rispetto. Non l'ho mai fatto con porci con le ali...figuriamoci con una cosa che mi piace.
Ok resisto...il viaggio è lungo e ci ho perso 50 centesimi ma resisto.
Arrivo alla metro...che è sempre bella da vedere e chiedo se è quello il treno che mi porterà a Termini...il conducente che mi ricorda Tiziano Terzani mi chiede se ho qualche problema nei suoi confronti...poi mi chiede scusa e mi dice che ha avuto una pessima giornata.
Mi sarebbe piaciuto stare a parlare con lui, ma nello stomaco si organizzava la grande fuga.
Sì, parte ed io stringo i detti, ce la posso fare sì ce la posso fare.
Poi entra il predicatore.
Capelli bianchi, magro, alto, con una valigia...comincia a snocciolare la bibbia.
poi fa il suo sermone...e intanto guardo la valigia... e un'idea si fa strada.
Parla di peccatori, di come il mondo ormai è sbagliato. L'idea si comincia a costruire basi solide.
Alla fine arriva dove non volevo, al: perchè dobbiamo morire tutti.
Bene! e vai è un attentatore e nella valigia ha una bomba, va be risolviamo il problema della mia disoccupazione.
Il discorso va avanti...sempre più vivace. Morto, sempre più morto mi sento.
Ma il predicatore si stanca e se ne va.
Sono vivo e arrivo alla mia fermata...devo solo aspettare l'autobus.
Già! Devo solo aspettare l'autobus...e intanto due omosessuali discutono ad alta voce...e l'amico sì lamenta che suo padre è contrario al fatto che lui stia insieme a suo cugino perchè sono parenti.
Come siamo arretrati in Italia.
Ok! per stanezze siamo a posto, ma mi si avvicinano due brasiliani...e mi chiedono se gli posso dire quale autobus devono prendere per un certo locale.
- E' a trastevere sto locale
-Non lo sappiamo.
- avete qualche indicazzione?
- No!
- e allora non vi posso aiutare, non lo conosco il locale.
-Ma veramente non lo conosce il locale
-NO!
-Strano.
devo proprio essere fuori dalla movida romana...se il mio non conoscere uno dei 6000 locali che ci sono a Roma è strano.
Ma poi alla fine arriva l'autobus arrivo a casa, mi libero e poi dormo. Nella notte c'è un terremoto che ignoro. Ma va be la mia vita a preso una china interessante...speriamo che duri.