mercoledì 27 maggio 2009

CRONACHE DAL MONDO EMERSO (DA UN MONDO SOMMERSO)




IL FATTO: Oggi a Roma, presso la Mondadori di Via del Corso c'è stata la presentazione del fumetto Cronache del mondo emerso. Il fumetto è tratto dall'omonimo ciclo scritto da Licia Troisi e pubblicato dalla mondadori. A curare l'adattamento a fumetto si è occupato Roberto Recchioni. La presenza dell'autore è la ragione del perchè io fossi lì. Nonostante gli alti e i bassi che Recchioni ha come auotore io sono e resto un lettore filo Recchioniano...anzi di più da aspirante sceneggiatore, Recchioni è uno dei mie punti cardine.
Come al solito con lui non ci ho parlato...anzi manco l'ho salutato, tutte le volte che ci parlo mi sento un mezzo coglione del tipo nerd impazzito. Credo che ormai lui abbia memorizzato la mia faccia e non so che idee si sia fatto: " Ma chi è sto scemo?" forse penserà.
Va be, non perdiamoci in cazzate.
Quello che mi preme parlare della conferenza non è tanto il cosa hanno detto gli autori, quanto il pubblico.
Il pubblico era femminile...e se vai ad una conferenza di supereroi non ce li trovi. Il pubblico era giovane, giovanissimo; parliamo di ragazzine e se vai ad una conferenza di bonelli non ce li trovi.
Il pubblico erano semplici appassionati e non talebani del fumetto, e se vai ad una conferenza di manga non ce li trovi.
Un pubblico giovane, che fosse femminile conta poco, che sognava...per una cosa italiana.
Disegnata quasi manga...e nessuno che ha detto e che cazzo facciamo a fare i manga noi italiani.
Non è stata la conferenza più bella della mia vita (quella in cui Sergio Bonelli mi ha lasciato la sua firma a mo di fumetto e stato uno dei momenti più esaltanti della mia vita) ma sicuramente una di quelle che mi ha fatto sperare tanto.

lunedì 6 aprile 2009

QUALCOSA SI MUOVE (forse un Dio)

E' una questione di disinteresse apatico.
Non il mio, ma quello degl'altri nei miei confronti...un modo di essere che ne porta un altro. Se d'investimenti sicuri si parla non è quello il mio caso.
Io sono un azzardo, un rischio. Questo è quello che io sento di me.
Per gli altri sono una certezza... la certezza di un investimento sbagliato.
Eppure ogni volta impacchetto e porto a casa.
Questo non vale come garanzia.
Oggi a catalizzare l'informazione c'era una sola notizia...vi offenderei a dire quale.
Comunque io non ho voluto seguire la cosa. E' troppo presto per capire quanto realmente è brutta la situazione.
La cosa ci desterà un pò dal torpore e poi (se non già adesso) verra stumentalizzata nel più vergognoso dei modi, per poi essere dimenticato e riapparire in qualche collana della storia d'Italia su cui avidi scrittori si fionderanno per narrare quello che non possono comprendere...ma ormai è così che vanno le cose.
Oggi invece ho provato a scrivere un romanzo che mi segue da un pò...credo non voglia morire. Non morirà già lo so.
FOrse non avrà una grenade vita ma non morirà. Oggi forse avrei potuto dargli tanto ma non l'ho fatto.
ora mi godo un pò di riposo nella speranza che qualcuno investi in me.

QUALCOSA SI MUOVE (non io)

PRIMA PUNTATA
Questa notte c'è stato un terremoto. Eccessivamente serio in Abruzzo...abbastanza serio a Roma.
Io dormivo e non mi sono accorto di nulla. Sempre assente nonostante presente.
Ho tracciato una linea per la mia nuova vita...è iniziata qualche giorno fa...ma solo ora si è assestata.
Direi che è iniziata con una colite e non una di quelle del tipo muovi la colita...lita, ma del tipo: il mio regno per un Water.
Erano le 21 e tornavo a casa, ed ero stato a casa della mia ragazza. Stupido come lo può essere un chimico curioso che spera sempre che quel composto non esploda pur sapendo che non sarà così, ho assaggiato un tocco di tiramisù con panna.
Ho sbagliato, sono intollerante ai latticini e ho sbagliato.
LO stomaco è bastardo sì sà e ha aspettato che fossi lontano da casa per farmi capire le sue intenzioni.
Lo fa alla metro di rebibbia...l'attacco è forte ma la speranza è grande e la scritti WC m'illude.
Chiedo ad una delle persone che lavora lì dentro dove sono i bagni...me l'indica e mi dice che sono a pagamento. La cosa non era un problema.
Su tre bagni due erano guasti...la cosa non era un problema. Entro nel bagno e la carta igenica (di cui avevo diritto a 10 strappi) era finita, la cosa era un problema.
L'unica cosa che avevo che si avvicinasse era un libro "L'uomo esterno " di Altieri...sto amando troppo questo libro per mancargli di rispetto. Non l'ho mai fatto con porci con le ali...figuriamoci con una cosa che mi piace.
Ok resisto...il viaggio è lungo e ci ho perso 50 centesimi ma resisto.
Arrivo alla metro...che è sempre bella da vedere e chiedo se è quello il treno che mi porterà a Termini...il conducente che mi ricorda Tiziano Terzani mi chiede se ho qualche problema nei suoi confronti...poi mi chiede scusa e mi dice che ha avuto una pessima giornata.
Mi sarebbe piaciuto stare a parlare con lui, ma nello stomaco si organizzava la grande fuga.
Sì, parte ed io stringo i detti, ce la posso fare sì ce la posso fare.
Poi entra il predicatore.
Capelli bianchi, magro, alto, con una valigia...comincia a snocciolare la bibbia.
poi fa il suo sermone...e intanto guardo la valigia... e un'idea si fa strada.
Parla di peccatori, di come il mondo ormai è sbagliato. L'idea si comincia a costruire basi solide.
Alla fine arriva dove non volevo, al: perchè dobbiamo morire tutti.
Bene! e vai è un attentatore e nella valigia ha una bomba, va be risolviamo il problema della mia disoccupazione.
Il discorso va avanti...sempre più vivace. Morto, sempre più morto mi sento.
Ma il predicatore si stanca e se ne va.
Sono vivo e arrivo alla mia fermata...devo solo aspettare l'autobus.
Già! Devo solo aspettare l'autobus...e intanto due omosessuali discutono ad alta voce...e l'amico sì lamenta che suo padre è contrario al fatto che lui stia insieme a suo cugino perchè sono parenti.
Come siamo arretrati in Italia.
Ok! per stanezze siamo a posto, ma mi si avvicinano due brasiliani...e mi chiedono se gli posso dire quale autobus devono prendere per un certo locale.
- E' a trastevere sto locale
-Non lo sappiamo.
- avete qualche indicazzione?
- No!
- e allora non vi posso aiutare, non lo conosco il locale.
-Ma veramente non lo conosce il locale
-NO!
-Strano.
devo proprio essere fuori dalla movida romana...se il mio non conoscere uno dei 6000 locali che ci sono a Roma è strano.
Ma poi alla fine arriva l'autobus arrivo a casa, mi libero e poi dormo. Nella notte c'è un terremoto che ignoro. Ma va be la mia vita a preso una china interessante...speriamo che duri.

lunedì 16 marzo 2009

ORA CHE SI FA'?

Si ricomincia.
Ora quando ho aperto questo blog avevo un'idea ben diversa di quella che sarebbe stata la mia vita oggi...ma tant'è le cose non vanno mai come speriamo.
Comunque fatto sta che ora sto così...e dubito ci saranno dei cambiamenti.
Ma va be perchè esista il successo deve esistere anche il fallimento.
Il perchè sia tornato a scrivere è presto detto: non mi legge più nessuno. Il che è un bene visto come stanno le cose.
Nel frattempo cos'è successo?
Abbiamo superato l'hanno, sicuramente un avvio migliore di quello del 2008.
Il 15 febbraio ho raggiunto i 26 anni.E tutti i miei progetti sono morti uno ad uno.
Ad oggi ne è rimasto uno...va molto a rilento ma va e mi va bene così perchè ormai non poteva che non ridursi ad un hobby e tale la mia passione dei fumetti e diventata...peccato fino all'ultimo ho sperato che sarei diventato un professionista.
Non che mi fermi a studiare il media...e ogni tanto per un insolito colpo di testa manderò qualcosa in giro. L'unica differenza è che se prima ero speranzoso che prima o poi sarebbe andata bene, ora non più.
Quindi oggi cambio un pò il mio modo di vivere le cose e questo blog prenda la dimensione più inutile del mondo. Diventa un mezzo per raccontare i miei scazzi...quindi festa grande ed andiamo.
E a tutti quelli che mi hanno detto intanto fai altro, per me il fare altro è un fondamentale fallimento, ma comunque grazie lo stesso per il consiglio.

venerdì 12 dicembre 2008

NATO CON LA CAMICIA


Io di regali non ne ho mai avuti. Quello che ho (poco) me lo sono sudato.
Sembra che sia destino che io non rientri nei piani delle alte sfere...eppure mi sarebbe piaciuto.
Oggi come oggi è un momento appagante per me sto lavorando a 3 progetti con altrettanti disegnatori.
Di due si è istaurato un buon rapporto con i disegnatori, dell'altro è ancora presto per dirlo.
Sono 3 progetti che trovo interessanti e che mi stanno soddisfacendo per come stanno crescendo...anche perchè sto portando avanti tre stili diversi.
Ma non sono progetti concreti.
Sono scommesse uno in particolare "Orfeo" è una scommessa enorme dato che ancora non abbiamo idea a chi proporlo di preciso.
ci sono poi gli altri due...uno ha un mecenate dietro il progetto...il fatto che lui sia nuovo al mercato dell'editoria mi permette di sperimentare all'interno delle mie possibilità pur restando un prodotto comprensibile (non so se dire popolare, ma chi finanzia il progetto si offenderebbe se dicessi così).
Il terzo è l'azzardo concreto
esiste un editore a cui l'idea piace...ma tra il dire "mi piace" e il dire "pubblichiamola" c'è un oceano nel mezzo.
Per il resto ho altri progetti in giro...un soggetto con 24 tavole mandato alla BD
Una serie proposta alla Star comics ma di cui dubito si avrà mai un futuro (la tavola all'inizio è diciamo una presentazione del progetto che abbiamo allegato una gentilezza di Alessandro che poteva tranquillamente dirmi no)sempre per il fatto, io non conosco e se conosco se ne fottono(con le dovute differenze, ci sono ignorarmi che mi sono leciti).
POi ovvio c'è sempre il romanzo che gira tra gli editori che lo rimbalzano come una partia a pong.
Ci sono i curriculum inviati ed i concorsi persi. L'idea per un libro da inviare al premio tedesci e di una sceneggiatura da inviarea al premio solinas...i preparativi per provare il prossimo anno con il corso script rai...un'idea per un libro saggistica su un certo tipo di fumetti che hanno coperto un certo tipo di periodo.
Si la voglia c'è, il talento può anche latitare ma lo studio resta...
Poi è una cosa che non faccio mai volevo fare dei ringraziamenti...una forma di capodanno anticipato.

Ai miei disegnatori (e scusate se mi chiamo miei ma mi state dando grandi soddisfazioni)
Alla mia ragazza per sopportarmi
A Beatrice che è sempre tanto cara ma che le dovrebbero togliere la connessione perchè tende a mettersi sempre nei casini.
Ai miei amici di qualsiasi sesso essi siano e che adoro quando litigano su un gioco da tavolo o quando con me cospirano per boicottarlo (da solo non riesco a boicottarlo più a Prisco, mi serve il tuo aiuto Franz)
A Lansdale e Pinketts che ritengo fondamentali alla mia formazione.
A tutti quelli che " non ti preoccupare ci penso io ci parlo io" e che puntualmente non si fanno più sentire.
A quel simpatico redattore di quel giornale di sinistra per cui scrivo che è convinto che il fumetto e morto e mi dice lascia perdere quando lui lavora per la carta stampata e crede che i canali satellitari non abbiano peso, vantandosi della sua arretratezza.
Ai miei genitori che prima dicevano ma che veramente vuoi fare il fumetto per campare e che ora se gli dico " mi sa che faccio un concorso in polizia" mi riscpondono "pensa a sceneggiare e non rompere i coglioni"
A Dylan Dog che sarà sempre il mio unico vero eroe.
A quei sei anni all'università che ora che è finita mi manca da morire.
Al bel fisico che avevo a 18 anni e che non riavrò più.
A Roberto Recchioni che sta facendo grandi cose per il fumetto...più grandi di quanto lui pensi.
A Bud Spencer che vederlo dal vivo mi ha commosso e che, sarà anche l'età, si è rivelato proprio come speravo che fosse.
A quelle volte che vorrei farla veramente finita ma che poi mi dico "rimandiamolo a domani perchè oggi c'è qualche cazzata da fare"
Al mio coinquilino che si è ritrovato in casa per sei anni il suo opposto.
Ai potenti che per quanto voglia essere servile mi scatta sempre quel moto di orgoglio che mi mette nei guai.
A risiko che cmq vada resta un grande gioco.
A mia Nonna perchè è mia nonna e non ci sono cavoli che tengano è la migliore
A tante altre cose.

giovedì 6 novembre 2008

PREPARATO (QUASI) A TUTTO

Parliamo per metafore che così ci capiamo.
Mettiamo che vi piace una ragazza...non la più bella della scuola ma una che vi piace e che vi ha sempre affascinato.
Ora mettiamo che ci vogliate provare con quella ragazza nonostante non è che siate proprio il meglio che la piazza offre. Ok gli amici vi hanno detto che siete un ragazzo carino e simpatico. Voi ci credete poco ma fi frega anche poco...tanto al massimo che può succedere la ragazza vi rifiuta...si sta come si stava prima, un pò ferito ma nulla di più.
Allora ci provate...vi proponete nel modo più presentabile possibile. E siete lì pronto a ricevere il no...che invece non arriva, ma manco il sì...la ragazza ha la brillante idea di proporvi un suo amico e per voi che siete un tantinello etero la cosa vi pare abbastanza strana. Ci rimanete male?
Usciamo dalla metafora ed entriamo nella realtà.
Tempo fa ho scritto...era il 22 settembre che ho mandato un mio romanzo pressi un editore...ebbene ieri ho avuto risposta.

Allego la risposta omettendo i nomi...dato che odio la gogna pubblica.

Gentile signor MMMMMM,

Abbiamo ricevuto ed esaminato il suo manoscritto dal titolo NNNNNNNNNNNNNNN.

Desideriamo informarla che a causa della mole di lavori che riceviamo ogni anno, siamo stati costretti a costituire – insieme ad alcune consorelle – una sorta di agenzia autonoma ed esterna che funga da comitato di lettura.



Ok ci sto mi sembra abbastanza sensata nulla da dire

Questo avviene per consentire di dare una risposta in tempi brevi – che noi abbiamo fissato in sessanta giorni – e, soprattutto, di indirizzare un manoscritto ritenuto valido alla sigla più consona.

Questa operazione serve a noi per evitare di perdere il contatto con la maggiore fonte di stimoli per un editore, cioè l’inedito; ma anche per evitare che un buon testo, a causa di un piano editoriale completo per i prossimi tre anni, o qualora non sia ritenuto adatto alle nostre collane, venga semplicemente scartato senza che riceva la giusta chance di proseguire il suo cammino.



Consorziarsi è anche un modo di difendersi dallo strapotere dei grandi gruppi che non effettuano nessuna ricerca di questo tipo e di conseguenza nessun investimento.


Permette che lo dico...bellissimo ma adesso arrivano i ma...

Tra le case editrici con cui abbiamo raggiunto questo accordo c’è xxxx Editore, sigla di grande esperienza nel mondo editoriale, ma che solo ultimamente ha aperto il suo interesse anche verso gli autori giovani e/o esordienti con la collana YYYY di cui io stesso sarò il direttore.

Buono no il libro per loro non è valido ma forse hanno in mente un altro editore...certo è strano il libro l'ho pensato proprio basandomi su una loro collana...va be vorrà dire che hanno un piano editoriale completo va be peccato.

Avremmo pensato di proporre il suo testo alla xxxx Editore il cui piano editoriale permette la pubblicazione degli esordienti anche in 6 mesi. Naturalmente solo lei può dirci se desidera che ciò accada e quindi aspettiamo una sua risposta in merito. Questo editore fruisce dei servizi distributivi sul piano nazionale.

Be buono io quell'editore non lo conosco ma 6 mesi cazzo buono

Prima che il suo romanzo passi al comitato di lettura della xxxx, desideriamo informarla che qualora il testo avesse un parere favorevole e si decidesse di pubblicarlo, all'autore verrà fatta una proposta di contratto in cui, tra le altre clausole

Tra le altre clausole?

verrà chiesto il preacquisto di un certo numero di copie del libro.

a ecco perchè sei mesi...dicevo io. peccato che non ho un euro e io sto preacquisto mica posso farlo ma almeno sono stati onesti me l'hanno detto.

Rimaniamo in attesa di una sua comunicazione in merito al passaggio del romanzo alla xxxx Edizioni, il cui sito www.xxxx.com le darà un'idea della casa editrice.

Cordiali saluti,



pur troppo per loro ho dovuto dire no...ma curiosamente guardiamo questo neo editore...e allora curiosamente vado nel sito.
Apro e che vedo: pubblicizzano dei saggi e dei libri su i locali notturni delle grandi città? Ma l'hanno letto il romanzo? c'è un enorme critica a quei locali...va...ma i romanzi? a ecco la famosa collana y: due romanzi? be pochini ma che romanzi...uno thriller e uno di favole...ma che ci azzecca con il mio romanzo è un giallo...ancora con il thriller ma con il romanzo di favole...poi mi rendo conto...ma guarda come è impersonale la lettera...tolto il mio cognome e il titolo del mio romanzo va bene per tutti. Va be sarò uomo in malafede colpa mia...
Però sapete com'è a sentirmi dire "il suo romanzo fa schifo ed è impubblicabile" ero pronto alla fine non è che mi ritenga un genio della scrittura.
ma a scoprire che me la vogliono mettere nel culo...be a quello no...non ero preparato.

lunedì 27 ottobre 2008

UN GENTILE OMAGGIO



Questa è una versione fatta da un mio amico basandosi sull'immagine del blog.
Il disegno e di Marco Nicoli detto il Guercio. Ora il Marco è bravo e se non fosse così...diciamo...manco lento...scostante... ecco sì perfetto...ora se Marco non fosse scostante io l'avrei rincoglionito fino alla morte di sceneggiature.