venerdì 7 dicembre 2007

UN ROMANTICO PRANZETTO

Il pranzo era stato quasi perfetto, se si esclude ovviamente l’imprevisto dell’acqua versata, ma si sa un pranzo non può mai essere perfetto.
Lei aveva previsto tutto nel minimo dettaglio, i due avrebbero pranzato insieme a casa di lei, dopo di che lei avrebbe copulato con lui e dopo aver ottenuto quello che realmente desiderava lo avrebbe ucciso, perché nessuno si potesse vantare di essere stato a letto con lei.
La prima parte del suo piano era riuscita, il pranzo era stato perfetto, se si esclude l’incidente dell’acqua, ora non restava che copulare con il maschio e poi lo avrebbe ucciso, ma accadde ciò che non era prevedibile, lui sembrava resistere ad ogni tentativo di seduzione che lei gli proponeva, non c’era mossa, profumo o richiamo che destasse il suo interesse.
Lei era avvilita non le era mai successo una cosa del genere nessun maschio le aveva mai resistito, spesso non era ancora finito il pranzo che già le erano addosso, ma lui no, era diverso, non faceva altro che parlare e parlare, in lei cominciò a balenare un dubbio, che lui fosse uno di quelli, poteva essere, penso, n’aveva tanto sentito parlare ma non credeva di poterne incontrare uno.
Non si perse in inutili preamboli, voleva subito chiarire la situazione che si era andata creando, e gli fece una domanda diretta e precisa in modo da avere una risposta altrettanto precisa “ sei omosessuale ?”, lui fece cenno con la testa di si.
Lei non ci vide più, quello stupido le aveva fatto perdere solo tempo, con un movimento improvviso delle proprie falci gli staccò la testa di netto, guardò per un attimo la testa di quello che doveva essere un maschio. La piccola mantide decise allora di ripartire per il suo viaggio, nella speranza di trovare in quel prato un maschio di mantide religiosa con cui accoppiarsi, ma ancora non riusciva a credere di aver incontrato uno di quei rarissimi esemplari di mantide religiosa omosessuale.

1 commento:

emiscript ha detto...

Era molto tempo che lo leggevo, e ricordo benissimo quanto mi sia piaciuto la prima volta che l'ho letto, ormai molto tempo fa. lo ricordo, perchè mi piace ancora da morire!
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